Silvia, a Londra per amore dell’arte

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Londra è una delle mete preferite dai nostri giovani. Londra è anche un grande romanzo, un romanzo fatto di tante storie che si intrecciano tra di loro in un groviglio magico. Storie diverse, ognuna con i suoi tratti tipici, con le sue peculiarità, con la sua trama unica.

Ecco perché ogni intervista è diversa dalle altre. Ogni ragazzo ci racconta la sua Londra, la sua visione della metropoli europea multietnica per eccellenza. 

Di Londra ci ha parlato Lorenza, con la sua storia di ricerca, studio e dottorato, di Londra ci ha parlato anche Marta, con il suo carattere, con partenza da cameriera e laurea come meta. Questo invece è il racconto di Silvia, che a Londra ci è arrivata passando per un’altra città Inglese, Newcastle. Perché l’Inghilterra non è solo Londra come mi ha giustamente fatto notare. E Londra non è solo business, economia e ricerca: Londra è anche arte e musei.

Ecco la sua storia.

Ciao Silvia! Ti rubiamo un po’ di tempo 😉 Dalle interviste a Marta e a Lorenza abbiamo imparato subito che la vita a Londra scorre a ritmi più che frenetici…

Prima domanda per rompere il ghiaccio: di cosa ti occupi oggi?

Musei e arte!

Come ci sei arrivata, ci puoi raccontare il tuo percorso?

Non sono arrivata diretta a Londra, ma per un Master alla Newcastle University nel Northumberland.

Problema dell’Inghilterra…si pensa esista solo Londra!

Vero è che è tutto concentrato nella capitale sopratutto per gli stranieri e il lavoro.

La partenza per l’Inghilterra: opportunità, scelta personale o dettata dalle circostanze del mercato del lavoro qui in Italia?

Entrambe, desiderio di vivere all estero in Inghilterra per interesse culturale.

Necessitá di esperienze che a casa non si possono fare.

Come ti trovi? Hai conosciuto altri ragazzi italiani o di quali altre parti del mondo?

A Londra benissimo, a parte il duro costo della vita, il trauma della “tube (metropolitana) nelle ore di punta, e l’immancabile spirito inglese del “how are you?”, che vuol dire tutto e nulla, ma ci si adatta a queste cose.

Qui trovi amici quando trovi lavoro. O sono compagni di studi. Difficile altrimenti. Gli amici che ho precedenti a Londra sono quelli che ho incontrato al college al Master e che si sono trasferiti a Londra, italiani e greci.

Di italiani come ben si sa Londra è piena, così come di giovani provenienti da tutti i Paesi mediterranei. Quindi al lavoro di sicuro li trovi come è capitato a me: è bello perché si condividono esperienze simili e la mancanza della patria.

Il pub è il luogo piazza di Londra o Inghilterra in generale. Se non hai altri luoghi comuni (palestra, gruppi ect) difficilmente hai conoscenze nuove al di fuori dell ambito lavorativo. La maggior parte dei Londinesi non è di Londra.

Stando alla tua esperienza, c’è qualcosa che potremmo imparare da Londra?

Si impara dalla vita e dalle persone. Londra é una metropoli, di case palazzi e grattacieli. Solo le persone a renderla impareggiabile. Luci e ombre. Come tutte le città grandi, è multietnica… sono tante città insieme. Conta più abitanti di New York.

Si hanno amici di paesi diversi, io sono particolarmente immersa in un intercultural background che è quello dell arte e dei musei. Ma é anche vero che le realtà sono separate non tanto dalle culture diverse ma dai ceti sociali, il classismo è presente e divide a Londra, dai posti che frequenti alle zone in cui vivi.

Ma a Londra c’è spazio per ogni stile, passione e svago!

Non puoi annoiarti, vuol dire che non stai vivendo stai sopravvivendo! Il che è possibile visti i costi. Ma ci sono anche tanti free entertainment (offerte gratuite per il tempo libero, nda)…o pubs dove la birra é molto cheap (economica, nda)!!!

Infine, ultime due domande classiche… La prima: cosa ti manca di più dell’Italia?

Gli affetti, e tutti dicono il cibo vero…ma è la tavola di casa propria che manca.

La seconda: progetti o sogni per il futuro?

Ok questa domanda è un saggio sulla vita, evito di psicanalizzarmi e rispondo solo: tanti, non necessariamente a Londra o in UK.

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